Evoluzione delle fonti luminose.

Lo sviluppo tecnologico ha sempre introdotto novità e nuove possibilità, stimolando la fantasia e evolvendo i paradigmi precedenti nel design e nella produzione.

Emblematico è stato il passaggio e la diffusione dei LED nell’illuminazione: le caratteriste tecniche, la modularità, hanno portato a una progressiva fusione tra la fonte luminosa e il design della lampada stessa. Il modello Mesh di Luceplan disegnato da Fransisco Gomez Paz, ne èm un esempio significativo. Ispirato essenzialmente a una rete, dove i nodi sono i punti luminosi che si possono regolare in più modi (intensità, temperatura di colore, di tutte o di alcuni gruppi).

È sempre successo con l’introduzione di nuove sorgenti luminose, i designer e produttori si trovavano a ripensare i prodotti. La Cornalux B22 è stata particolarmente significativa nel design italiano a partire dal modello Agnoli 357 per Oluce, o per la serie Spider di Joe Colombo. Anche Sarfatti ha affrontato il tema a suo modo col modello 566 del 1956, per questa sorgente luminosa molto particolare con attacco a baionetta, e argentata da un lato, per direzionare il fascio luminoso.

Alcune immagini di lampade della mia collezione che montano Cornalux B22 (Stilnovo Periscopio da tavolo, Fontana Arte Shanghai da soffitto).

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